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Sa Scoffia, cuffia rossa di raso o seta, legata mediante due lunghi nastri si raso annodati con un fiocco sopra la fronte o dietro la nuca, che raccoglie i capelli e fa da base per gli altri copricapi (le bambine la indossano da sola). La cuffia veniva sostituita durante i lavori domestici o con l’abito giornaliero da Sa Tocca, triangolo di cotone legato dietro la nuca.
Su Muncaroi Biancu, velo bianco ricamato di tulle o organza, usato dalle nubili con l’abito festivo o dalle spose.
Su Muncaroi Mannu, grande fazzoletto quadrato di cotone nei toni del marrone, bordeaux o verdone, con stampe prevalentemente floreali. Veniva indossato da donne di tutte le età e di ogni ceto sociale sia come abito giornaliero e da lavoro o come abito discretamente elegante per andare a messa o per qualsiasi altra occasione di festa dove non vi era l’esigenza di indossare un copricapo più elegante.
Sa Mantiglia, copricapo di origine spagnola, di raso bianco e azzurro, fa parte dell’abbigliamento femminile dai primi del 900. Viene indossato con l’abito da gala dalle ricche donne sposate.
Su Pannicciu De Coroi, rettangolo di orbace finissimo, tessuto a mano e tinto d’azzurro, caduto in disuso dopo l’arrivo della Mantiglia, anch’esso utilizzato solo dalle donne sposate con l’abito festivo.
Su Sciallu A Matta, scialle di tibet marrone ricamato con motivi floreali (Sa Matta) di vari colori o anche di un solo colore, usato con l’abito festivo sia dalle nubili che dalle donne sposate.
Su Sciallu De Sera, scialle di pura seta dai colori vivaci e contrastanti fra di loro, usato dalle donne molto ricche con l’abito festivo o con l’abito da sposa.
Su Panneddu, copricapo di orbace nero plissettato, rifinito nella parte superiore che poggia sulla testa con una bordura di velluto rosso, o nero per le vedove, indumento invernale che aveva la funzione di proteggere da freddo e pioggia, usato con l’abito giornaliero.
La vedova indossa un piccolo fazzoletto nero che avvolge il viso e uno scialle di tibet che copre la testa e le spalle.
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© Associazione Culturale Folklorica Sulcitana "Luciano Loi" Giba |
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