Is Pippiasa de Canna
(letteralmente “bambine di canna”) nascono
come gioco e consistono in bamboline
costruite con una canna da fiume rivestita
di stracci e avanzi di stoffa (e lana grezza
di pecora per i capelli), che riproducevano
l’unico abbigliamento allora conosciuto
dalle bambine che le costruivano, ovvero il
costume tradizionale.
Tramandato di madre in figlia, questo
semplice gioco è stato utilizzato sino agli
anni 40/50, sostituito da altri giochi di
produzione industriale.
Qualche anno dopo la formazione del gruppo
folkoristico, alcuni componenti propongono
di ricominciare a confezionare queste
bambole e così, grazie all’aiuto delle
anziane del paese si è riportata alla luce
quest’antica tradizione per tanti anni
dimenticata.
Oggi Sa Pippia de Canna è un oggetto
artigianale grazioso e particolare, diffuso
nella zona del Sulcis-Iglesiente.
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Il costume è riprodotto in tutte le sue
varianti (giornaliero, sposa, vedova ecc)
con stoffe pregiate, impreziosito da piccoli
ricami e curato nei minimi particolari; il
gruppo folk usa regalare una bambola ai
comitati e le associazioni che lo ospitano
per spettacoli e processioni e ai gruppi
folk che partecipano alle manifestazioni
organizzate in paese.
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